Tabasco Consulting e il mantra dell’ottimizzazione

29 Gennaio 2020

A colloquio con Matteo Manerba, Direttore generale di Tabasco Consulting AG: società partner di AITI Servizi che supporta le aziende manifatturiere nei loro problemi quotidiani e straordinari: dalla pianificazione alla soluzione puntuale. 

 

- Ing. Manerba, perché, per la vostra società, avete scelto il nome “Tabasco”? È stato un percorso quasi naturale trovare un nome che rappresentasse il sapore che cerchiamo di dare alle attività dei nostri clienti: come il tabasco, insaporiamo le aziende… con i risultati!

 

- Sin dalla fondazione, Tabasco Consulting offre consulenza e supporto operativo alle imprese manifatturiere di qualsiasi natura e dimensione. Attraverso quali competenze ed esperienze? Uno degli elementi che ci caratterizza e differenzia sul mercato è la composizione del nostro team: una squadra di professionisti che hanno ricoperto ruoli aziendali, in posizioni apicali, per almeno 15-20 anni. Unendo questa esperienza alle certificazioni di competenza settoriali, abbiamo creato un pool di persone focalizzate sull’ottenimento delle migliori performance per le aziende-clienti, il tutto in un clima informale e collaborativo.

 

- Il vostro mantra è: ottimizzare i processi aziendali. Per supportare gli imprenditori in questo lavoro di analisi e di ottimizzazione, è previsto un periodo di affiancamento in azienda? È difficile dare una risposta univoca. Sicuramente non siamo una società che guarda l’azienda-cliente dall’alto o che professa una filosofia sterile; al contrario, siamo abituati a “sporcarci le mani” e a trasferire - a chi si rivolge a noi - conoscenze e competenze. Ci sono fasi in cui la nostra presenza è assidua e fasi in cui il cliente lavora in autonomia, basandoci sempre su un progetto condiviso e creando momenti di verifica e steering committee per controllare ogni fase e i relativi risultati. Il nostro obiettivo non è quello di restare costantemente legati al cliente, bensì di renderlo autonomo, fornendogli strumenti di supporto costanti.

 

- Uno vostro cavallo di battaglia è rappresentato dall’implementazione - all’interno delle aziende - di processi e metodi propri della Lean Manufacturing. Perché la filosofia Lean, nata in Giappone e sviluppatasi successivamente in tutto il mondo, è ancora così attuale? Crediamo che la filosofia Lean, così come altre filosofie che utilizziamo, siano ancora attuali nel momento in cui riusciamo ad estrapolarne le componenti e gli strumenti che risultano più adatti e funzionali alle esigenze dell’azienda in cui operiamo o prestiamo consulenza. In Tabasco facciamo proprio questo: costruiamo percorsi che possono partire dalla contaminazione filosofica per arrivare ad una rigorosa applicazione di ogni pilastro, a seconda della situazione e del momento.
La collaborazione con enti universitari ci consente inoltre di creare percorsi formativi specifici e qualificati per permettere al personale dell’azienda-cliente di crescere in modo armonico e strutturato.

 

- Quali vantaggi competitivi sono in grado di portare, concretamente, i paradigmi della Lean Manufacturing? Prima di tutto consapevolezza. Consapevolezza delle proprie caratteristiche (positive o meno), dei punti sui quali occorre lavorare e su cosa ci si deve aspettare da questi momenti di lavoro. E poi, aspetto fondamentale, un metodo che consente un sensible e misurabile miglioramento delle performance: valutate sempre in modo oggettivo e numerico.

 

- È possibile coniugare Lean Manufacturing e Industria 4.0? Gli strumenti citati, sono modi di approcciarsi alla fabbrica: organici e componibili. Per noi diventa difficile distinguere un’applicazione dall’altra; rendere snello un processo senza disporre di indicatori oggettivi ed aggiornati; raccogliere informazioni se non sono interconnesse tra i reparti e gli uffici; infine, pensare ad una azienda in modo NON organico... Insomma, snellire il processo significa stabilizzarlo e poi ottimizzarlo nonché eseguire operazioni in momenti diversi, sfruttando al massimo quanto la tecnologia ci fornisce.

 

- Altro filone fondamentale della vostra attività è l’accompagnamento delle imprese manifatturiere verso le certificazioni: ISO e non solo. In un contesto globale sempre più competitivo e normato, quanto è importante investire in certificazioni e audit? Crediamo che la strutturazione di un sistema organizzativo standardizzato su una norma di riferimento, abbia una duplice valenza: sia in termini di performance e di benchmark, sia di riconoscimento da parte del mercato.
Siamo consapevoli che negli ultimi 10-15 anni, soprattutto in ambito manifatturiero, si è vista una de-valorizzazione delle certificazioni con l’avvento di consulenti, enti ed auditori poco preparati, soprattutto nelle piccole e medie industrie. Al contrario, le strutture più organizzate hanno trovato nelle evoluzioni normative un utile strumento. Proprio l’adozione del sistema permette infatti di lavorare, a livello internazionale, con modalità riconosciute e standardizzate, a patto di non creare sovrastrutture documentali ma di studiare sistemi realmente utili e snelli.
Una particolare attenzione dev’essere posta agli aspetti di auditing, che spesso vengono visti come un momento di tensione e di paura, mentre l’approccio corretto è quello di vederli come un momento di confronto e di crescita, sfruttando la visione del personale esterno qualificato per migliorare i propri processi.

 

- Oltre alle note certificazioni ISO, preparate le aziende manifatturiere anche ad altre certificazioni… Esatto! Siamo specializzati nelle normative in ambito Automotive, Aerospace e Militare: abbiamo sviluppato un approccio specifico per ognuno di questi mondi, con un set di servizi dedicati che partono dagli aspetti strategici, passano per quelli industriali e di sicurezza delle infrastrutture (abbiamo un Security Operation Center interno), di analisi dei dati (anche continui), di supporto nell’interfaccia con il cliente, fino ad arrivare ai sistemi di supporto (anche H24 Worldwide).